“ L’interesse di Sigmund  Freud per l’archeologia “

di Giuseppe M. della Fina

 

Nell’intervento si proverà ad immaginare i musei e le aree archeologiche che Sigmund Freud può avere avuto occasione di visitare durante i suoi soggiorni orvietani. Considerando i suoi interessi per l’archeologia e  il collezionismo, la visita alla città non può essersi  limitata soltanto alla Cattedrale dove – come è ben noto – venne colpito soprattutto dagli affreschi di Luca Signorelli.

 

Freud ebbe modo di visitare la città quando la sua etruscità era stata pienamente riconosciuta e dopo una fortunata stagione di scavi e scoperte avviata dal ritrovamento, nel 1863, delle tombe dipinte Golini I e II.

  

 

Giuseppe M. della Fina

è archeologo e direttore scientifico della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, docente a contratto di Etruscologia presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Collabora alle pagine culturali del quotidiano “La Repubblica” e al mensile “Archeo”, di cui è membro del Comitato Scientifico.

Dirige la rivista “Archaeologiae”.